Il blog personale sul Cannocchiale Il blog personale sul Cannocchiale candido | politica, letteratura, storia | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

  candido Un blog per coltivare in privato la ragione, dato che in pubblico si esprimono solo sentimenti
 
Diario
 


L'autore di questo blog è convinto che la distruzione delle idee sia una tragedia.

Per esempio è convinto che se non fosse stata distrutta la biblioteca di Alessandria le canzoni del festival di Sanremo sarebbero meno stupide.






4 novembre 2009

Bertone e la disinformazione su Halloween

 
 
"Purtroppo questa Europa del Terzo Millennio ci lascia solo le zucche e ci toglie i simboli più cari", così il segretario di Stato vaticano cardinale Tarcisio Bertone.
 
Bertone si è veramente dedicato alla disinformazione più becera: accusa la corte europea di togliere simboli di grande valenza e di laciarci "la zucca"  Solo che è proprio fare confusione, la zucca di Halooween viene dagli USA e non dalla cultura europea, e forse è proprio la mancanza di una tradizione europea a permettere queste invasioni. Ma sono chiacchiere, Bertone si è dato solo allo sport di puntare il dito contro qualcuno per qualcosa che non c'entra. solo un grande esempio di mistificazione!

Cardinal Bertone, non dica falsa testimonianza!


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. bertone crocifisso halloween

permalink | inviato da giofil il 4/11/2009 alle 20:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


30 ottobre 2009

Perché la pace in Israele riguarda tutti noi

Un’organizzazione non governativa, J-street, prova a rilanciare il processo di pace dalla parte degli occidentali. Potrebbero esser fatti loro (di Israele, degli ebrei, dei palestinesi), ma io credo di no. Israele non è una storia privata ma è una storia rappresentativa di tutti i nostri problemi: cosa vuol dire essere nazione, cosa vuol difendere il senso di appartenenza di un popolo, il confine fra laicità necessaria e sentimento identitario anche religioso, le dinamiche demografiche che mettono a repentaglio il principio "una testa un voto". I problemi di Israele sono i nostri problemi ingigantiti, ma guai a pensare che noi "occidentali" siamo estranei, o lontani. Tendiamo a chiedere ad Israele di comportarsi con una calma ed una pacatezza di fronte a problemi 1000 volte più grandi dei nostri, mentre noi reagiamo spropositatamente a qualunque disturbo. Siamo infastiditi da un barcone di qualche centinaio di immigrati da assorbire in un Europa di centinaia di milioni di abitanti, e chiediamo ad Israele di negoziare con milioni di persone che chiedono di rientrare nei suoi confini. Oppure le moschee: qua ci infastidiamo se si prega in un capannone industriale abbandonato, ad Israele non riconosciamo il merito d ospitare una moschea sul suolo sacro del Tempio. Insomma io vedo anche un serio pericolo nel doppiopesismo dell'occidente, che tratta Israele diversamente da se stesso: "Doppio peso e doppia misura sono due cose in abominio al Signore. (Proverbi, 20.10)"

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Israele j-street pace arabi palestina

permalink | inviato da giofil il 30/10/2009 alle 14:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


24 ottobre 2009

Tante "piccole" differenze

Molti provano ad accomunare il caso Marrazzo con il trans e le escort del più blasonato Berlusconi. Non riesco a sottrarmi al gioco delle differenze:

Berlusconi si è presentato agli elettori come marito affettuoso, padre premuroso, con una bella ed invidiata famiglia italiana. E' la contraddizione con questa ideologia che lo mette in difficoltà non il fatto in sé. Marrazzo è divorziato  e non ha fatto campagna elettorale sui valori della sua famiglia.

Se nascondi ciò che fai o che pensi, essendo un politico, stai facendo il furbetto. Se vuoi la privacy, non devi essere un uomo pubblico (o una donna pubblica), che lo dice la parola stessa. Vendola è un omosessuale dichiarato, e nessuno se ne importa o lo sbatte in prima pagina, ma lo ha detto da sempre, non ha provato a nasconderlo. Oppure: Fassino lo hanno crocifisso per una telefonata "abbaimo comprato una banca?" perché era il segretario di un partito di sinistra. Se intercettano Berlusconi che compra una banca in contanti alle Cayman non la trascrivono nemmeno: ha sempre detto che ha molti soldi e ne vuole ancora.

Coerenza fra ciò che si dice e ciò che si fa, non valori assoluti.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pd marrazzo berlusconi scandali

permalink | inviato da giofil il 24/10/2009 alle 22:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


19 ottobre 2009

Viva il soldato Dario!

Franceschini propone di indossare i calzini turchesi per solidarietà al giudice Mesiano pedinato da Mediaset, e quasi tutti, si vedanoi commenti all’articolo del Corriere, gridano che schifo! Che pochezza! Che mancanza di visione politica!
Io invece dico viva il soldato Franceschini e tutti gli altri fanti che vanno all'assalto delle trincee dell'informazione del premier a mani nude o quasi, per provare a sfondare con un paio di calzini o con una coppola (ricordate Di Pietro?), con un viaggio sui treni dei pendolari, con le domande provocatorie ("fareste educare i vostri figli d uno così" o le 10 di Repubblica). Sì, diciamolo, è un po' ridicolo ed un po' patetico opporre così poco, un paio di calzini, a così tanto (magistrati minacciati e pedinati, direttori di giornali linciati in pubblico, TV di stato asservite), ma è anche il segno di una vitalità, di un desiderio di non arrendersi. Cosa può fare un'opposizione relegata in un angolo delle TV (Rai3),con un po' di blogger ed un canale (youdem.tv) sul web? Quasi nulla, davanti a TV, giornali, soldi, potere. Un po' di travestimenti per sfondare e farsi sentire? Sono, siamo, come i fanti della prima guerra mondiale che correvano con una misera baionetta contro cannoni, mitragliatrici e filo spianto. Cadrà forse sotto il fuoco delle mitragliatrici o si arrenderà davanti al filo spinato, ma ci ha provato. Onore al solDario.
 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pd franceschini mesiano calzini turchesi

permalink | inviato da giofil il 19/10/2009 alle 21:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


13 ottobre 2009

La speranza nel voto alle primarie de Pd

Non sono un passatista, e mi scoccia lodare i bei tempi andati, credo che lo scorrere del tempo mitizza tutto, ma quando ci vuole ci vuole. Io ho l'impressione di essere davanti a tre minestre riscaldate. Franceschini è un Veltroni minore, Bersani è un secondo Prodi, e Marino, pensa un po', vuole essere una ricottura di Obama, pure lui parte da senatore semplice... (Lezioncina per il futuro: prima di "uccidere il padre" pugnalando Prodi o Veltroni, facciamoci venire un'idea nuova e buona, altrimenti eliminato il leader "incompetente" finiamo per abbracciare la stessa politica messa peggio ed interpretata da un altro leader ancora meno capace.)
Ed ora un tentativo di speranza. Il nostro campo non è colpevole della mancanza di grandi idee in circolazione. Le idee non crescono sugli alberi, non si concimano per farle venir fuori più in fretta, ma spuntano quando nessuno se lo aspetta. Nel frattempo tutta l'Italia che non crede che la soluzione sia affidarsi al bonapartismo dell'uomo forte, deve vivere con le idee che ci sono in giro: un po' di sogno, un po' di muro contro la destra, un po' di tecnicismo, e chi più ne ha ne metta. Non so per chi voto per le primarie del Pd, credo che tutti possano dare un buon contributo, ma nessuno ha una strategia vincente. Cerchiamo nella coralità il nostro carattere distintivo, così come nel leaderismo carismatico trova forza il campo avverso. Trasformiamo la nostra oggettiva debolezza in un potenziale punto di forza. Siamo tanti con tante idee e tutti possono dare un contributo. Non è molto, non è entusiasmante, non basta per venir fuori dall'angolo in cui ci hanno messo, ma basta per far sopravvivere un'opposizione. In questa fase storica non è poco e forse, fra molti e molti anni, si capirà che anche solo questo ruolo di sorveglianza democratica è stato un servizio al paese. Andiamo a votare in massa il 25 Ottobre, riempiamo le piazze, i gazebo, le strade di milioni di persone che credono nella discussione, che litigano fra di loro ferocemente, che sperano, che non si affidano ma vogliono decidere. La storia ci sarà grata, anche se il segretario che eleggeremo non saprà farci vincere le elezioni.
 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pd primarie

permalink | inviato da giofil il 13/10/2009 alle 7:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


9 ottobre 2009

Tutte le promesse sono uguali, ma non le manteniamo in modo uguale.

Roma. Dopo la bocciatura del lodo Alfano otteniamo un'intervista esclusiva con uno dei portavoce del premier, Cappezone. La domanda è secca: quindi ora Berlusconi si dimette come paventato dai suoi legali il 16 Settembre del 2009. La risposta del portavoce è stata altrettanto rapida: “Non tutte le promesse si possono mantenere, stiamo tenendo fede agli impegni di ricostruzione in Abruzzo, perdonateci questa inadempienza. Tutte le promesse sono uguali, ma non le manteniamo in modo uguale.”




permalink | inviato da giofil il 9/10/2009 alle 6:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


8 ottobre 2009

Commento al commento sulla risposta di Rosy Bindi

 

Luca Telese fa i complienti a Rosy Bindi:

"Ogni tanto, molto raramente, per la verità, c'è qualcuno che risponde al Cavaliere come si merita. Ieri, a Porta a Porta, di fronte all'ultima trucidata berlusconiana ("Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente..."). Rosy Bindi ha sistemato il premier con una battuta folgorante, una di quelle a strappapelle, da toscana tosta quale lei è: "Presidente, io non sono un donna a sua disposizione". Pensa te: in una riga, la Bindi ha detto pù di tutti gli altri dirigenti del Pd in tre mesi."

Bravo Luca Telese ad annotare così bene l'episodio. Però, se solo anche lui imparasse che non ci si deve vergognare di parlare bene di una persona e condire i giudizio positivo con le frecciatine intelligenti da essere superiore ("Ha detto più di tutti gli altri dirigenti PD"). Se esprimi la tua opinione, dilla e basta, senza fare il saccente, che sembra vuoi dire "Bindi è stata più brava di me, ma io sono più bravo di tutto il Pd". Sarà anche vero, ma fai la figura della stitico che è riuscito a tirar furi un complimento, ma gli è costato troppo e deve dimostrare che è una rarità. Come me ora, che faccio i complimenti a Telese, e poi trovo il pelo nell'uovo nel suo intervento.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pd telese rosy_bindi

permalink | inviato da giofil il 8/10/2009 alle 15:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


6 ottobre 2009

Ghedini, l’uomo delle verità nascoste

Ghedini nell’arringa per la difesa del lodo Alfano esprime la sconcertante tesi che "La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente lo è la sua applicazione".


Ora le possibilità sono due:
1)Ghedini è uno stupido, non capisce manco quello che dice,e Berlusconi è un tirchio che non si vuole permettere un avvocato meno peggio.
2)Ghedini è un onest'uomo infiltrato nella gang di Berlusconi, un comunista mascherato, un fondamentalista dei cattolici sociali o qualcosa del genere. Denuncia spudoratamente il pensiero del suo capo, da "utilizzatore finale", passando per i reperti archeologici “solo quattro ossa fenicie” fino all’ultimo "l’applicazione della legge non è uguale per tutti", che non si rende conto di quello che dice. Un delatore, insomma.

Seriamente, quelli che temevano di esagerare attribuendo tentazioni autoritarie o dittatoriali a Berlusconi sono (siamo) stati scavalcati, ormai siamo alla orwelliana fattoria dove i maiali “sono più uguali degli altri”. E Ghedini ce lo spiega in latino 'primus super pares', alla faccia di tutto quel culturame che non si era mai accorto che c’era pure un elegante principio giuridico latino che traduceva il volgarotto Orwell.
 

Paradosslmente, insomma, Ghedini è l'ultimo uomo libero con libero accesso ai mezzi di informazione. Solo che non lo sa.
 

Niccolò Ghedini. Uno dei nostri?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ghedini berlusconi lodo_alfano

permalink | inviato da giofil il 6/10/2009 alle 17:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


2 ottobre 2009

"Il fatto" di Travglio rischia di essere controproducente

 

Io credo che un buon giornale debba essere generalista, persino modaiolo in modica quantità, per dare il polso della situazione. Voglio dire, un giornale tematico, il sole 24 ore o la gazzetta dello sport, non mi serve per sapere cosa si dice in giro, parlerà inevitabilmente di economia e di sport. Se leggessi solo questi due giornali, non mi accorgerei che ci sono i mondiali e sale la febbre del tifo nel paese, o che l’andamento dello spread sugli short è diventato essenziale per la vita quotidiana, perché i due giornali ne parlano sempre, ogni giorno dell’anno ed ogni anno del secolo. Analogamente un giornale che fa della moralità il tema centrale delle sue inchieste non mi serve, non mi da la percezione dell’importanza relativa che la moralità assume in relazione alla gravità degli accadimenti. E’ un segnale piatto, monotono, ed alla fine inefficace ed inutile. Va bene come secondo giornale, per approfondimenti tematici, lo leggerò se per qualche motivo sono particolarmente interessato al settore “moralità e comportamenti singoli”. Lo compro se un politico della mia zona riceve un avviso di garanzia, come compro il corriere dello sport se mio cugino debutta in C2 o compro il sole 24 ore se so che nella finanziaria c’è una norma sugli sgravi fiscali per i bambini che fanno sport e ho iscritto mio figlio in palestra. Per tutti i giorni, voglio un giornale che parli della giornata nella sua interezza, che cazzeggi con lo sport se ci sono i mondiali, parli di politica alle elezioni, di gossip se si sposa un re e di economia se la borsa tracolla del 20%. E di inchieste giudiziarie se sono davvero eclatanti ed epocali, altrimenti mi basta il trafiletto in cronaca nera.

la prima pagina de "Il fatto". Troppo prevedibile per essere utile.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. fatto travaglio

permalink | inviato da giofil il 2/10/2009 alle 15:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


25 settembre 2009

Scoop de “Il Giornale”: Benedetto Croce appoggia Silvio Berlusconi

 

Riapro il blog segnalando uno scoop del Giornale di (Paolo) Berlusconi  : Benedetto Croce chiama imbecilli quelli che vogliono un governo cui siano chiamati solo uomini di indubbia moralità e competenza. Il Croce fa strame del moralismo della sinistra affermando fra l’altro che “la volgare inintelligenza circa le cose della politica è la petulante richiesta che si fa della «onestà» nella vita politica.” In quanto “nessuno, quando si tratti di curare i propri malanni chiede un onest’uomo, e neppure un onest’uomo filosofo o scienziato, ma tutti chiedono e cercano e si procurano medici e chirurgi, onesti o disonesti che siano, purché abili in medicina e chirurgia” mentre “nelle cose della politica si chiedano, invece onest’uomini, forniti tutt’al più di attitudini d’altra natura.” Il Croce invece si fa un baffo dei requisiti morali dei politici, un eventuale politico disonesto “lo condanneremo uomo vizioso, cattivo marito, cattivo padre, e simili” ma giammai per la sua azione di governo in quanto “è evidente che le pecche che possa eventualmente avere un uomo fornito di capacità e genio politico, se concernono altre sfere di attività” sono relegate a quegli ambiti, “ma non già nella politica”. Vivissimi applausi dai difensori di Berlusconi, Benedetto Croce se ne infischia che il premier riceva prostitute e spacciatori, evviva, finalmente un intellettuale che non ha paura dell’ostracismo della sinistra.
Certo arruolare Benedetto Croce è un colpaccio, non costa nulla, non bisogna dargli un seggio in parlamento,  e soprattutto non può spiegare una differenza nettissima fra 100 anni fa ed oggi. Ho anche io il mio contro scoop, ho rintracciato per via extraterrena Benedetto Croce, ecco cosa mi ha rilevato:

"Il mio scritto non si applica al signore che oggi governa
l'Italia. Egli ha detto in lungo e largo che la sua vita privata è medesima cosa della vita pubblica. Ha infatti asserito in tutte le occasioni che essendo egli ricco e capace di arricchirsi merita il comando, onde allargare la sua capacità all'Italia intiera. Di qui l'interesse per la sua onestà privata, giacché proponendosi egli di essere eletto peri suoi privatissimi e personalissimi meriti, e non come uomo politico, dal suo privato comportamento non possiamo assolutamente prescindere."

Ma era molto triste, e non sperava di riuscire ad ottenere un'intervista dl TG1. Gli ho detto non si preoccupi, la faccio apparire sul mio blog, ed un po' si è ripreso.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. berlusconi giornale croce

permalink | inviato da giofil il 25/9/2009 alle 22:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

sfoglia     ottobre       
 

 rubriche

Diario
Citazioni
Candidonews - un mondo diverso
Spazio per i commenti

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

underpress
tuttopuocambiare
PDonline-Obama
universopolitico
rip
spinoza.it

Blog letto 77226 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom