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Scoop de “Il Giornale”: Benedetto Croce appoggia Silvio Berlusconi

 

Riapro il blog segnalando uno scoop del Giornale di (Paolo) Berlusconi  : Benedetto Croce chiama imbecilli quelli che vogliono un governo cui siano chiamati solo uomini di indubbia moralità e competenza. Il Croce fa strame del moralismo della sinistra affermando fra l’altro che “la volgare inintelligenza circa le cose della politica è la petulante richiesta che si fa della «onestà» nella vita politica.” In quanto “nessuno, quando si tratti di curare i propri malanni chiede un onest’uomo, e neppure un onest’uomo filosofo o scienziato, ma tutti chiedono e cercano e si procurano medici e chirurgi, onesti o disonesti che siano, purché abili in medicina e chirurgia” mentre “nelle cose della politica si chiedano, invece onest’uomini, forniti tutt’al più di attitudini d’altra natura.” Il Croce invece si fa un baffo dei requisiti morali dei politici, un eventuale politico disonesto “lo condanneremo uomo vizioso, cattivo marito, cattivo padre, e simili” ma giammai per la sua azione di governo in quanto “è evidente che le pecche che possa eventualmente avere un uomo fornito di capacità e genio politico, se concernono altre sfere di attività” sono relegate a quegli ambiti, “ma non già nella politica”. Vivissimi applausi dai difensori di Berlusconi, Benedetto Croce se ne infischia che il premier riceva prostitute e spacciatori, evviva, finalmente un intellettuale che non ha paura dell’ostracismo della sinistra.
Certo arruolare Benedetto Croce è un colpaccio, non costa nulla, non bisogna dargli un seggio in parlamento,  e soprattutto non può spiegare una differenza nettissima fra 100 anni fa ed oggi. Ho anche io il mio contro scoop, ho rintracciato per via extraterrena Benedetto Croce, ecco cosa mi ha rilevato:

"Il mio scritto non si applica al signore che oggi governa
l'Italia. Egli ha detto in lungo e largo che la sua vita privata è medesima cosa della vita pubblica. Ha infatti asserito in tutte le occasioni che essendo egli ricco e capace di arricchirsi merita il comando, onde allargare la sua capacità all'Italia intiera. Di qui l'interesse per la sua onestà privata, giacché proponendosi egli di essere eletto peri suoi privatissimi e personalissimi meriti, e non come uomo politico, dal suo privato comportamento non possiamo assolutamente prescindere."

Ma era molto triste, e non sperava di riuscire ad ottenere un'intervista dl TG1. Gli ho detto non si preoccupi, la faccio apparire sul mio blog, ed un po' si è ripreso.

Pubblicato il 25/9/2009 alle 22.40 nella rubrica Candidonews - un mondo diverso.

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